
CASO STUDIO
Ottimizzazione dei costi carburante nel trasporto a lungo raggio
SETTORE
Autotrasporto e logistica Conto Terzi
TECNOLOGIE COINVOLTE
- Modulo Telematica Avanzata con integrazione diretta CAN-bus.
- Software di Fleet Management in cloud certificato ISO 27001.
- Algoritmi di Driving Behavior (Analisi dello stile di guida).
OBIETTIVO
Ridurre l’incidenza della spesa carburante sui costi operativi totali (TCO) di almeno il 10% entro i primi sei mesi di implementazione.
LO SCENARIO
Prendiamo, ad esempio, un’azienda di trasporti con una flotta di 45 trattori stradali operanti su tratte internazionali. Nonostante un volume d’affari in crescita, l’azienda potrebbe registrare una preoccupante erosione dei margini di profitto a causa della volatilità dei prezzi del gasolio e di una gestione opaca dei rifornimenti.
IL PROBLEMA
L’azienda opera in una condizione di “scatola nera”:
- Mancanza di dati granulari: il consumo viene calcolato solo a fine mese incrociando le fatture delle schede carburante con i chilometri totali.
- Anomalie non rilevate: impossibilità di distinguere tra consumo reale su strada, furti di carburante o sprechi dovuti al motore acceso durante le soste (idling).
- Disomogeneità tra i driver: possibili differenze di consumo fino al 20% tra autisti impegnati sulle stesse tratte con lo stesso carico.
LA SFIDA
La sfida principale non è solo tecnologica, ma culturale. È necessario monitorare i dati in tempo reale senza che i driver si sentano “sotto assedio”, trasformando il controllo in un’opportunità di formazione e incentivazione. Inoltre, bisogna integrare i dati telemetrici provenienti da veicoli di marchi diversi in un’unica dashboard coerente.
SOLUZIONE
Si può implementare un sistema di telematica intelligente basato su tre pilastri:
- Lettura dati CAN-bus: l’installazione di un’interfaccia non invasiva permette di leggere i dati reali dal computer di bordo (livello serbatoio, giri motore, pressione sull’acceleratore ecc).
- Monitoraggio Idling: il software evidenzia quando i motori rimangono accesi inutilmente stabilendone il tempo.
- Gamification e formazione: introdurre un sistema di “pagelle dell’autista”. I driver ricevono punteggi settimanali basati sull’uso ottimale del mezzo (cruise control, inerzia e frenate brusche); gli autisti più efficienti, o quelli che migliorano la propria efficienza, possono essere premiati con incentivi aziendali. Ad esempio, un driver prende un incentivo di 100€ (premio) per aver migliorato il suo score nello stile di guida, ma così facendo ha fatto risparmiare all!azienda quasi 300€!
CONCLUSIONE
Dopo soli sei mesi, i risultati superano le aspettative iniziali!
Facendo l’esempio pratico, con motori rilevati accesi inutilmente in media 45 minuti al giorno e analizzando la guida degli autisti si possono ottenere dei risultati come:
- Riduzione del consumo di carburante: -12% di litri consumati a parità di chilometri percorsi.
- Abbattimento Idling: riduzione del 65% dei tempi di sosta a motore acceso.
- Manutenzione: una guida più fluida ha porta a una riduzione del 15% dell’usura di freni e pneumatici.
L’investimento nella telematica si è ripagato autonomamente (ROI) in meno di 4 mesi, trasformando un centro di costo critico in un vantaggio competitivo misurabile.

